Parabordi: come sceglierli

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Resistenti e versatili, i parabordi sono un elemento indispensabile per la protezione di un'imbarcazione. Ne esistono di varie tipologie, modelli e caratteristiche e, proprio per questo, vogliamo guidarvi nella scelta del modello più giusto per la vostra barca.

La scelta dei parabordi

Gli aspetti principali da tenere in considerazione quando si scelgono i parabordi sono, sicuramente, il tipo e la grandezza dell’imbarcazione.
l mercato presenta una serie di opzioni e di tipologie di parabordi, orientandosi, però, fortemente su quelli cilindrici e ovali in PVC.  Le dimensioni variano e questa scelta va fatta secondo le abitudini di navigazione e la capacità di tenerli a bordo.
Per una barca di 10-12 metri sono sufficienti sei/otto parabordi, posizionati in egual numero da entrambi i lati della barca.
Nel caso in cui ci si trovi in approdi abbastanza affollati conviene aggiungerne altri al fine di proteggere anche la poppa con dei parabordi ovali, detti anche a palla, per evitare che la barca urti sui pontili.
I parabordi a forma cilindrica sono quelli maggiormente diffusi sul mercato, sono in PVC e sono dotati, alle due estremità, di due occhielli per far passar le cime, mentre la valvola di gonfiaggio è posta nella parte superiore.
Caratteristica principale dei parabordi cilindrici è quella di poter rotolare lungo la fiancata, permettendo alla barca di posizionarsi comodamente sulla fiancata di un'altra barca oppure lungo il pontile.
Leader di mercato per quanto concerne i parabordi è il marchio norvegese Polyform, che presenta una vasta gamma di modelli.

La giusta posizione dei parabordi

La posizione corretta dove posizionare i parabordi è, indubbiamente, il lato più lungo della barca, poco sopra la falchetta o il bottazzo, sempre facendo in modo che tutta l’imbarcazione riceva un’adeguata protezione.
Diversa, invece, la disposizione dei parabordi sulle nuove imbarcazioni, dotate di linee che prevedono un baglio massimo più arretrato. In tal caso i parabordi dovranno essere collocati verso poppa, senza trascurare, ovviamente, la protezione lunga tutta la lunghezza della barca.
Per stabilire dove sistemare i parabordi va tenuto conto, inoltre, anche dell’altezza. La loro collocazione standard vede la testa del parabordo posizionata sopra il bottazzo o la base della falchetta: il posizionamento basso risulta inutile e, al contrario, se piazzati troppo alti rischiano di muoversi e spostarsi ai primi movimenti della barca.
Spetta sempre all'armatore valutare quale sia la posizione più utile e giusta per i parabordi, osservando anche parametri come le condizioni del mare o il punto in cui si trova ormeggiata l’imbarcazione e provvedendo a fissarli ad un punto solido della coperta. Assolutamente da evitare il fissaggio a punti deboli come draglie o battagliola che risulteranno sempre meno resistenti alle sollecitazioni del mare e delle onde.

Il giusto gonfiaggio dei parabordi

I parabordi devono essere sempre gonfi: vanno tenuti costantemente rigidi. Devono, infatti mantenere la loro forma originale, senza spanzature che, con il passar del tempo, provocherebbero cedimenti alla struttura dei parabordi stessi. Va, inoltre, considerato che, al contrario, un eccessivo gonfiaggio può danneggiare i parabordi e non garantirebbe la loro capacità di protezione lungo la barca.

Protezione dei parabordi

Ottime per proteggere e preservare a lungo i parabordi, le calze sono un elemento funzionale ed utile. Non solo: disponibili sul mercato in varie tonalità e misure, le calze possono rappresentare un abbellimento, una decorazione degli stessi parabordi. Le calze si adattano sia ai parabordi a sfera che quelli ovali, donando eleganza all’imbarcazione che, se personalizzata, può essere vista come la propria casa sull’acqua. I copriparabordi inoltre provvedono a proteggere gli scafi da eventuali graffi e permettendo anche un lento ingiallimento delle superfici plastiche.

 

 

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